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Marchi+ 2026: contributi per registrare e tutelare il marchio all’estero

Marchi+ 2026 è la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che rimborsa parte dei costi sostenuti dalle micro, piccole e medie imprese per estendere la tutela del proprio marchio oltre i confini nazionali, attraverso l'EUIPO o l'OMPI. Non è un contributo per il branding: sostiene un percorso di registrazione già avviato o concluso, con spese documentate.
Aggiornato il 27 ottobre 2026 · Team Lumivy.
Stato della misura al 27 ottobre 2026
Il bando Marchi+ 2026 è in apertura. Le domande si potranno presentare dalle ore 12:00 del 3 dicembre 2026 sulla piattaforma dedicata marchipiu2026.it. La dotazione complessiva è di 2 milioni di euro.
Lo sportello resta attivo nella fascia 12:00–18:00 del giorno di apertura e, finché ci sono risorse disponibili, nei giorni lavorativi successivi. La dotazione è di 2 milioni e le domande sono esaminate in ordine cronologico: conviene arrivare all'apertura con il fascicolo già completo.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le MPMI che, al momento della richiesta:
- hanno sede legale e operativa in Italia;
- sono attive e regolarmente iscritte al Registro delle imprese;
- sono titolari del marchio oggetto della domanda;
- rispettano gli altri requisiti previsti dal bando, tra cui la regolarità contributiva e gli obblighi richiamati in materia di copertura assicurativa per i rischi catastrofali, secondo le condizioni indicate dal MIMIT.
Il requisito della titolarità è decisivo: se il marchio è intestato al socio, a una società collegata o a un consulente, va chiarita la situazione prima della domanda.
Le due misure: EUIPO e OMPI
| Misura A – marchio dell'Unione europea | Misura B – registrazione internazionale | |
|---|---|---|
| Ufficio | EUIPO | OMPI (sistema di Madrid) |
| Contributo ordinario | 80% delle spese ammissibili | 90% delle spese ammissibili |
| Con certificazione della parità di genere | 85% | 95% |
| Massimo per marchio | 6.000 € | 9.000 € |
| Condizione temporale | Deposito dal 1° giugno 2023 e registrazione ottenuta prima della domanda | Deposito o designazioni successive dal 1° giugno 2023, con pubblicazione su Madrid Monitor prima della domanda |
Oltre al tetto per marchio restano i massimali per singola categoria di spesa fissati dal bando: il rimborso non si calcola semplicemente applicando la percentuale al totale delle fatture.
Quali spese sono ammissibili
Il contributo riguarda servizi specialistici e tasse collegati alla tutela del marchio all'estero: ad esempio le tasse di deposito e registrazione, l'assistenza per il deposito, le ricerche di anteriorità e la gestione di eventuali opposizioni, nei limiti di ciascuna voce. Le spese devono essere documentate con fatture e pagamenti tracciabili e riferite al marchio indicato.
Per i marchi figurativi è ammessa anche la progettazione della rappresentazione del marchio, affidata a fornitori professionali pertinenti e nei limiti previsti; per i marchi solo denominativi questa voce non si applica. Restano invece esclusi il branding e la pubblicità generici: Marchi+ sostiene la tutela del segno distintivo, non la comunicazione.
Attenzione alle date
La misura guarda a marchi già registrati (Misura A) o già pubblicati su Madrid Monitor (Misura B) prima della domanda. Depositare oggi un nuovo marchio EUIPO in vista del 3 dicembre non garantisce di avere in tempo la registrazione: tra deposito, esame e periodo di opposizione possono passare diversi mesi. Prima di pianificare spese nuove contando sul contributo, verifica lo stato reale della pratica.
Esempio ipotetico
Una piccola impresa ha registrato un marchio dell'Unione europea depositato nel 2024, sostenendo 5.000 € di spese ammissibili tra tasse e assistenza. Applicando l'80% il contributo teorico sarebbe 4.000 €, sotto il tetto di 6.000 €. L'importo effettivo dipende però dai massimali per voce, dalla documentazione e dalla disponibilità dei fondi al momento dell'invio. L'esempio non è una stima del tuo caso.
Come funziona la domanda
- Raccogli certificato di registrazione o estratto Madrid Monitor, fatture e quietanze.
- Verifica che ogni spesa rientri in una categoria ammessa e nel relativo massimale.
- Controlla regolarità contributiva, dimensione PMI e gli altri requisiti dichiarati.
- Accedi a marchipiu2026.it nei tempi previsti e invia la domanda con firma digitale.
Le domande vengono istruite in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse, con verifica dei requisiti e della documentazione.
Domande frequenti
Posso chiedere Marchi+ per un marchio solo italiano? No. La misura riguarda la tutela tramite EUIPO (marchio dell'Unione europea) o OMPI (registrazione internazionale).
Posso presentare più marchi? Il bando prevede massimali per marchio: la possibilità di presentare più segni e i relativi limiti complessivi vanno verificati nel testo ufficiale.
Se il marchio è ancora in fase di opposizione posso fare domanda? Per la Misura A serve la registrazione ottenuta prima della domanda: un deposito ancora pendente non soddisfa il requisito.