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Brevetti+ 2026: requisiti, spese ammesse e domanda

Brevetti+ 2026 sostiene la valorizzazione economica dei brevetti attraverso servizi specialistici. Prima di valutare il contributo, controlla se il brevetto o la domanda che possiedi rispettano i requisiti. Un'idea, o un deposito qualsiasi, non bastano per accedere al bando Brevetti+.
Aggiornato il 27 ottobre 2026 · Team Lumivy.
Stato della misura e data della domanda
Al 27 ottobre 2026, Invitalia indica la misura in apertura. L'invio delle domande è previsto dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026. La dotazione annunciata è di 20 milioni di euro: non è la somma a disposizione di ogni impresa e non rende l'ammissione automatica.
Le domande sono esaminate in ordine cronologico, con verifica formale e valutazione di merito che comprende un colloquio. Prepararsi all'invio è importante, ma la velocità non sostituisce un titolo ammissibile e un progetto convincente. Controlla eventuali aggiornamenti delle istruzioni ufficiali prima dello sportello.
Chi può accedere e quale brevetto serve
Sono destinatarie micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, anche appena costituite. La possibilità di essere una nuova impresa non elimina i requisiti relativi al brevetto o alla domanda di brevetto.
| Titolo o domanda | Controllo preliminare indicato da Invitalia |
|---|---|
| Brevetto italiano per invenzione industriale | Concessione successiva al 1° gennaio 2025 |
| Domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale | Deposito successivo al 1° gennaio 2024 e rapporto di ricerca non negativo |
| Brevetto europeo | Convalida in Italia o effetto unitario a partire dal 1° gennaio 2025 |
| Domanda europea o internazionale | Deposito successivo al 1° gennaio 2024, rapporto non negativo e priorità di una precedente domanda nazionale |
La tabella è una sintesi per orientarsi: verifica documenti, date e condizioni esatte della tua fattispecie sulla pagina ufficiale. Non confondere la data di deposito con quella di concessione. Un rapporto di ricerca deve essere valutato per il suo contenuto, non semplicemente perché è stato ricevuto.
Per il colloquio prepara una spiegazione comprensibile della tecnologia, dei potenziali utilizzatori e delle attività necessarie per arrivare sul mercato. Evita di affidare l'intero progetto al linguaggio tecnico del brevetto: chi valuta deve poter ricostruire anche l'utilità economica delle spese.
Cosa finanzia: servizi per valorizzare, non tasse automatiche
I servizi specialistici riguardano industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo, trasferimento tecnologico. Il progetto deve spiegare come ogni servizio contribuisca alla valorizzazione del titolo.
Un preventivo utile descrive attività, consegne, tempi e prezzo. Una voce generica come “consulenza brevetto” rende difficile capire cosa verrà realizzato. Separare le fasi consente di controllare che le prestazioni non siano duplicazioni e che il risultato di una fase serva a quella successiva.
Il bando finanzia servizi di valorizzazione del brevetto; non è un rimborso automatico delle tasse di deposito. Un costo legato al brevetto deve comunque rientrare nelle categorie ammesse.
Importi e intensità: attenzione alle eccezioni
Il contributo a fondo perduto può arrivare a 140.000 euro, normalmente entro l'80% dei costi ammissibili. Il tetto in euro e la percentuale operano insieme, con il regime de minimis applicabile: non puoi assumere che basti una spesa elevata per ricevere il massimo.
L'intensità può raggiungere l'85% per imprese con certificazione della parità di genere. Il 100% riguarda solo casi specifici: contitolarità, al momento della domanda, con un ente pubblico di ricerca, oppure licenza esclusiva su un brevetto rilasciato a tali enti, già trascritta all'UIBM e senza vincoli di estensione territoriale. Verifica tutte le condizioni ufficiali, non soltanto l'esistenza di una collaborazione con un'università.
Esempio puramente ipotetico
Con 100.000 euro di costi tutti ammissibili e intensità ordinaria dell'80%, il contributo teorico sarebbe 80.000 euro e la quota dell'impresa 20.000 euro. Vanno aggiunti eventuali costi esclusi e IVA secondo il trattamento applicabile.
Prima della domanda controlla anche plafond de minimis, congruità delle spese e capacità di sostenere i pagamenti prima dell'erogazione prevista. Il fondo perduto non elimina il fabbisogno di liquidità.
Checklist prima dello sportello
- Titolo, domanda e rapporto di ricerca con date controllate.
- Documenti di titolarità, contitolarità o licenza pertinenti.
- Progetto di valorizzazione e risultati attesi realistici.
- Preventivi coerenti con le categorie di servizi.
- Quota propria, costi esclusi e calendario di cassa.
- Dichiarazioni PMI e verifica del de minimis.
- SPID, CIE o CNS secondo la procedura, firma digitale e PEC.
- Regolarità della polizza catastrofale secondo disciplina e tempistiche applicabili richiamate da Invitalia.
Domande frequenti
Posso partecipare con un'idea non depositata? No: occorre uno dei titoli o delle domande ammessi. Prima di pianificare la richiesta verifica il documento concreto, non soltanto la descrizione dell'invenzione.
Una nuova impresa è esclusa? Non automaticamente: Invitalia include imprese appena costituite. Restano però tutti i requisiti dell'impresa, del titolo e del programma di servizi.
Il contributo è sempre del 100%? No. La regola ordinaria è fino all'80%, con maggiorazioni circoscritte e tetto di 140.000 euro. Una collaborazione di ricerca non dimostra da sola l'eccezione.
Inviare per primi garantisce il finanziamento? No. L'ordine cronologico si accompagna a verifiche e valutazione di merito. Prepara la domanda senza sacrificare coerenza e documentazione.
Fonti ufficiali
Consultate il 27 ottobre 2026:
- Invitalia: Brevetti+ 2026, stato e dotazione
- Invitalia: destinatari e requisiti del titolo
- Invitalia: servizi e agevolazioni
- Invitalia: presenta la domanda
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