Bandi
Voucher Digitalizzazione Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia

C'è un investimento che rimandi da mesi. Un gestionale in cloud da introdurre, un sistema di prenotazioni da digitalizzare, un impianto da rendere più efficiente per tagliare finalmente i consumi.
La Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, con il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, riconosce un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 €.
Metà dell'investimento coperta da risorse che non dovrai restituire, purché il progetto sia realizzato e rendicontato correttamente.
Ma qui c'è un dato che cambia tutto, e va detto senza giri di parole: la dotazione complessiva è di soli 89.535,68 €. Se tutte le imprese ottenessero il voucher pieno, i fondi basterebbero per meno di nove contributi. I beneficiari potranno essere di più con voucher più piccoli, ma il messaggio è chiaro: qui non conta solo presentare una buona domanda, conta arrivare presto con una pratica solida e completa.
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Quanto recuperi, in concreto
Il contributo copre il 50% della spesa, fino al tetto di 10.000 €. In pratica:
- con un progetto da 8.000 € ottieni 4.000 €;
- con un investimento da 12.000 € ottieni fino a 6.000 €;
- con un progetto da 20.000 € raggiungi il massimo di 10.000 €.
Attenzione a una particolarità di questo bando: l'investimento minimo è di 8.000 €, più alto della media. Non è una misura per micro-acquisti: serve un progetto strutturato. Il massimale di 10.000 € è al netto delle eventuali premialità.
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Cosa puoi finanziare (con qualche opportunità interessante per il turismo)
Il bando sostiene tecnologie innovative, consulenza specialistica, formazione e interventi green, in coerenza con il Piano Transizione 5.0. Ci sono però alcuni casi, chiariti dalla stessa Camera, che vale la pena conoscere perché aprono opportunità precise:
- gestionali in cloud come i Property Management System, integrati con e-commerce, Booking Engine e CRM — perfetti per strutture ricettive e attività turistiche che vogliono digitalizzare prenotazioni, clienti e vendite;
- Smart Lock, serrature intelligenti, gateway e piattaforme cloud per il controllo remoto degli accessi, basati su IoT e sensoristica interconnessa, quando coerenti con il progetto;
- sul fronte green, sistemi digitali per gestire l'energia e monitorare i consumi: la Camera ha citato, per esempio, la possibile coerenza di impianti di climatizzazione ad alta efficienza integrati con sensori IoT che spengono automaticamente in caso di finestre aperte.
I canoni SaaS possono essere ammessi, ma solo per il periodo direttamente collegato alla realizzazione del progetto. E qui arriva il primo trabocchetto.
Il trabocchetto degli abbonamenti software
Nel caso di software o piattaforme in abbonamento, non basta pagare anticipatamente un contratto pluriennale per rendere finanziabile l'intero importo.
La Camera ha chiarito che l'abbonamento deve essere necessario e funzionale al progetto, attivato in concomitanza con l'investimento, e che per i contratti pluriennali prepagati viene considerato congruo un massimo di 12 mesi dalla data di attivazione. Un abbonamento troppo lungo viene ammesso solo in parte.
Perché è pericoloso? Perché se una spesa viene tagliata e l'investimento ammissibile scende sotto la soglia di 8.000 €, il voucher può essere revocato integralmente. Un preventivo impostato male non riduce solo il contributo: rischia di azzerarlo.
Anche la formazione ha le sue regole
Il bando finanzia la formazione su innovazione e sostenibilità, ma non ogni partecipante rende la spesa ammissibile.
La Camera ha precisato che la formazione destinata alle "risorse impiegate stabilmente" deve riguardare figure con un rapporto di lavoro regolare e documentabile. Un amministratore senza compenso e non assunto come dipendente non è considerato risorsa stabilmente impiegata: la sua formazione non è portabile a contributo.
Anche qui vale la stessa logica del filo che si spezza: se quella spesa salta e si scende sotto gli 8.000 €, il voucher può essere revocato.
Attenzione ai fornitori
C'è un requisito che scarta più domande di quanto si immagini. Il bando prevede un'autodichiarazione per gli ulteriori fornitori, che devono avere un'attività coerente e dimostrare di aver realizzato, a partire dal 2023, almeno tre servizi di consulenza o formazione analoghi per clienti differenti.
Scegliere un fornitore non qualificato significa vedersi tagliare la spesa — e, di nuovo, rischiare la soglia degli 8.000 €. Controllare il fornitore prima di firmare il preventivo è parte del lavoro.
La finestra di presentazione
Le domande si presentano esclusivamente online, con firma digitale, sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (accesso con SPID, CNS o CIE). Il precaricamento è già possibile dall'8 luglio.
La finestra di invio è a settembre 2026 ed è breve. Il bando è a sportello: le domande si valutano in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento delle risorse. Con meno di nove voucher pieni disponibili, chi invia il primo giorno con una pratica completa parte con un vantaggio enorme rispetto a chi si muove a ridosso della chiusura.
L'obiettivo non è "inviare entro la scadenza". È arrivare al giorno di apertura con la pratica già pronta.
Una pratica che richiede attenzione
Per partecipare non basta caricare un preventivo. La domanda deve contenere un progetto che spieghi la situazione di partenza, il problema da risolvere, le tecnologie o i servizi da acquistare, il collegamento tra le singole spese e i risultati attesi.
La documentazione comprende il modulo di domanda, il modulo relativo ai servizi, l'autodichiarazione degli ulteriori fornitori e l'autocertificazione su casellario giudiziale e carichi pendenti. Sono già disponibili anche i moduli per la fase successiva di rendicontazione e per la liberatoria dei fornitori — segno che conviene impostare bene fatture e pagamenti fin dall'inizio.
Preventivi generici, spese non chiaramente riconducibili al progetto, abbonamenti troppo lunghi o fornitori privi dei requisiti possono compromettere il contributo.
Come ti supporta Lumivy
Lumivy ti accompagna in tutto il percorso, dalla prima verifica fino alla presentazione della domanda e alla rendicontazione. In particolare ti aiutiamo a:
- capire se la tua impresa può partecipare e se il progetto è davvero competitivo;
- verificare che le spese siano ammissibili — canoni SaaS e abbonamenti compresi;
- controllare i requisiti dei fornitori (i tre servizi analoghi dal 2023);
- impostare i preventivi in modo da non scendere mai sotto la soglia degli 8.000 €;
- costruire la descrizione tecnica del progetto;
- preparare e caricare la domanda su ReStart;
- gestire fatture, pagamenti e rendicontazione fino alla liquidazione.
Il nostro obiettivo non è solo farti inviare la pratica. È aiutarti a ottenere il contributo e a conservarlo fino alla liquidazione finale.
Vuoi verificare se puoi ottenere il contributo?
Se operi nel territorio della Camera di commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e stai valutando un investimento digitale o green da almeno 8.000 €, questo è il momento giusto per una verifica.
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In pochi minuti analizziamo la tua situazione, capiamo se puoi rientrare e ti indichiamo i passaggi per procedere. Con una dotazione così contenuta, arrivare preparati non è un vantaggio: è la condizione per farcela.
I fondi sono limitati a 89.535,68 €. Se hai un investimento in programma, conviene muoversi subito.
Domande frequenti
Quanto vale il Voucher Doppia Transizione 2026 di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia? Il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 € a fondo perduto (al netto delle premialità), con investimento minimo di 8.000 €.
Quante imprese possono essere finanziate? La dotazione complessiva è di 89.535,68 €: se tutti ottenessero il voucher pieno, basterebbe per meno di nove imprese. Per questo l'ordine cronologico di arrivo è decisivo.
Posso finanziare un gestionale in cloud per la mia struttura ricettiva? Sì, la Camera ha chiarito la coerenza di sistemi come i Property Management System integrati con e-commerce, Booking Engine e CRM. I canoni SaaS sono ammessi per il periodo collegato al progetto.
Ho un abbonamento software pluriennale: è tutto finanziabile? No. Per i pluriennali prepagati si considera congruo un massimo di 12 mesi dalla data di attivazione. Un contratto troppo lungo viene ammesso solo in parte.
La formazione dell'amministratore è finanziabile? Solo se l'amministratore ha un rapporto di lavoro regolare e documentabile. Un amministratore senza compenso e non assunto non è considerato risorsa stabilmente impiegata.
Cosa succede se una spesa viene esclusa? Se l'investimento ammissibile scende sotto gli 8.000 €, il voucher può essere revocato integralmente. Da qui l'importanza di impostare bene il progetto fin dall'inizio.