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Voucher Digitalizzazione Bari

Voucher Digitalizzazione Bari

C'è un investimento che rimandi da mesi. Un gestionale integrato da introdurre, un sistema di cybersecurity da mettere in ordine, oppure — ed è la vera particolarità di questo bando — un impianto fotovoltaico o una colonnina di ricarica che aspettano da tempo.

La Camera di Commercio di Bari, con il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, riconosce un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a 8.000 € ordinari (elevabili fino a 8.750 € con le premialità).

Il 70% è una percentuale alta: quell'investimento che oggi ti sembra troppo costoso, con il voucher costa meno di un terzo.

La scadenza è il 15 ottobre, ma il bando è a sportello, in ordine cronologico, con dotazione di 580.000 € e chiusura anticipata possibile a esaurimento. L'invio apre alle ore 10:00 del 14 settembre 2026. Con una percentuale così vantaggiosa, arrivare presto con una pratica completa fa la differenza.

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Quanto recuperi, in concreto

Il contributo copre il 70% della spesa, fino al tetto di 8.000 €. In pratica:

L'investimento minimo è di 4.000 €, al netto dell'IVA. Il punto di massima efficienza è un progetto attorno agli 11.400 €: lì recuperi il tetto pieno.

Le premialità qui sono strutturate a scaglioni, più generose della media. Il rating di legalità vale +150 € (una stella), +300 € (due stelle) o +500 € (tre stelle). A questo si aggiunge una premialità una tantum di 250 € per la certificazione della parità di genere o per la partecipazione al progetto PID-Next (2025 o 2026). Cumulabili: chi ha il rating a tre stelle più un altro requisito arriva fino a 8.750 €, nel limite del 100% delle spese.

Hai già un preventivo o un'idea di investimento? Possiamo verificarla gratuitamente.

Cosa puoi finanziare sul digitale

Il bando non finanzia "il sito web" (anzi, come vedrai, lo esclude esplicitamente). Rientrano invece le tecnologie che fanno la differenza su costi e competitività:

La tecnologia va inserita in un progetto chiaro: non basta indicare l'acquisto di un software, serve spiegare quale problema risolvi, come implementi la soluzione e quali risultati produce.

L'occasione vera: qui il green si finanzia davvero (fotovoltaico incluso)

È l'elemento che distingue Bari da quasi tutti gli altri bandi Doppia Transizione. Oltre ai sistemi digitali per monitorare consumi, ridurre emissioni, ottenere rating ESG e report di sostenibilità, il bando comprende espressamente:

Se stavi già valutando un investimento energetico, questo bando può ridurne sensibilmente il costo. È un'apertura rara — molti bandi gemelli escludono esplicitamente il fotovoltaico, questo lo include. Vale la pena non lasciarla sul tavolo.

Sul fronte consulenza sono finanziabili audit digitali o green, piani di sviluppo, sistemi per innovazione, sicurezza informatica e gestione energetica, Innovation Manager o Energy Manager temporaneo, Comunità Energetiche Rinnovabili, report di sostenibilità e raccolta dati ESG, oltre alla formazione delle risorse stabilmente impiegate.

⚠️ Attenzione: qui l'e-commerce NON è finanziabile

A differenza di altri voucher digitali, il bando di Bari esclude espressamente e-commerce, siti internet e componenti accessori come newsletter e mailing list. Se il tuo progetto ruotava attorno alla vendita online, con questo bando non passa — ma possiamo individuare misure alternative.

Sono inoltre esclusi: telefoni, smartphone e centralini; pubblicità online, SEO e SEM; consulenze ordinarie fiscali, contabili, legali o commerciali; promozione pubblicitaria; adeguamenti a obblighi di legge; trasporto, vitto e alloggio.

PC, notebook, tablet e monitor sono ammissibili solo in casi specifici, quando indispensabili e direttamente funzionali a una tecnologia avanzata. Esempio: una workstation professionale può rientrare se necessaria per AI, stampa 3D o realtà virtuale — ma il collegamento va dimostrato con le caratteristiche tecniche del dispositivo e i requisiti del software.

Il fornitore deve essere qualificato

Per consulenza e formazione non si sceglie liberamente. Puoi coinvolgere Competence Center, incubatori certificati, start-up e PMI innovative, enti di formazione qualificati, Innovation Manager ed esperti in gestione dell'energia.

Puoi usare anche altri fornitori con partita IVA, ma devono dimostrare di aver realizzato, nell'ultimo triennio, almeno tre attività coerenti con la tecnologia proposta per clienti differenti, con apposita autocertificazione predisposta prima dell'invio. Un fornitore privo dei requisiti rende la spesa non ammissibile: la verifica va fatta prima di costruire il progetto, non dopo.

⚠️ L'errore che azzera il contributo: comprare troppo presto

Questo è il punto più delicato del bando, e va capito bene. Le spese vanno sostenute, fatturate e pagate solo a partire dalla pubblicazione del provvedimento di concessione. Da quel momento hai 120 giorni per completare il progetto e pagare tutto.

Le spese sostenute prima della concessione non sono ammissibili. Puoi chiedere i preventivi e preparare il progetto prima della domanda, ma non devi procedere con ordini, fatture o pagamenti finché non hai ricevuto il provvedimento di ammissione.

Anticipare l'investimento — anche in buona fede, per fretta — può farti perdere completamente il diritto al contributo. È esattamente il tipo di errore che un imprenditore commette da solo e che una consulenza evita.

La finestra e i documenti

L'invio è possibile dalle ore 10:00 del 14 settembre alle ore 13:00 del 15 ottobre 2026, esclusivamente su ReStart (SPID, CNS o CIE + firma digitale). Fuori finestra, esclusione automatica. Essendo a sportello, esaurita la dotazione le domande restano non finanziate anche se ammissibili: l'obiettivo è arrivare al 14 settembre con la pratica pronta.

Vanno allegati, tra gli altri: modulo di domanda e descrizione del progetto (titolo, intervento, obiettivi, risultati, fornitori, ripartizione costi), preventivi dettagliati e intestati, polizza catastrofale, dichiarazioni su casellario e carichi pendenti, autocertificazioni dei fornitori, report "Selfi 4.0" (compilato nei tre mesi precedenti), modello F24 quietanzato per il bollo da 16 € e modello riepilogativo ReStart.

I preventivi non possono essere anteriori alla pubblicazione del bando, devono riportare chiaramente attività e voci di costo, e non sono ammessi preventivi generici o autoprodotti dall'impresa. Una voce come "fornitura software e consulenza" non basta: vanno distinti costi di beni, consulenza, formazione e singole tecnologie.

Attenzione anche al "dopo": una rendicontazione impegnativa

Ottenere il contributo è solo il primo passo. In rendicontazione le fatture devono riportare codice CUP e la dicitura prevista dal bando, e i pagamenti devono avvenire solo con transazioni bancarie verificabili (no contanti, no assegni).

Servono una relazione finale, e in presenza di consulenza un Piano di innovazione redatto dal fornitore. Per gli interventi sostenibili è richiesto il report SUSTAINability, e a fine investimento l'impresa deve effettuare l'assessment guidato ZOOM 4.0 con la Camera. Una modifica del progetto, un pagamento non tracciabile o una fattura fuori periodo possono ridurre o revocare il contributo.

Come ti supporta Lumivy

Lumivy ti accompagna in tutto il percorso, dalla prima verifica fino alla presentazione della domanda e alla rendicontazione. In particolare ti aiutiamo a:

Il nostro obiettivo è semplice: farti capire rapidamente se il bando è adatto alla tua azienda e, se lo è, aiutarti a ottenere il contributo e a conservarlo fino alla liquidazione finale.

Vuoi verificare se puoi ottenere il contributo?

Se hai sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Bari (territorio di Bari e BAT) e stai valutando investimenti in digitalizzazione, AI, cybersecurity, gestionali, fotovoltaico o sostenibilità, questo è il momento giusto per una verifica.

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In pochi minuti analizziamo la tua situazione, capiamo se puoi rientrare nel bando e ti indichiamo quali passaggi servono per procedere — a partire dal self-assessment e, soprattutto, da come impostare i tempi degli acquisti.

I fondi sono limitati a 580.000 €, la percentuale è alta e conta l'ordine di arrivo. Se hai un investimento in programma, conviene verificare subito.

Domande frequenti

Quanto vale il Voucher Doppia Transizione Bari 2026? Il 70% delle spese ammissibili, fino a 8.000 € ordinari, elevabili a 8.750 € con le premialità (rating di legalità a scaglioni fino a +500 €, più 250 € una tantum per parità di genere o PID-Next). Investimento minimo 4.000 € netto IVA.

Posso finanziare un impianto fotovoltaico? Sì. Il bando comprende espressamente fotovoltaico per autoproduzione, sistemi di accumulo, domotica per il risparmio energetico e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici o ibridi plug-in.

Posso finanziare un e-commerce? No. A Bari e-commerce, siti internet e componenti accessori sono esplicitamente esclusi. Possiamo però indicarti misure alternative.

Posso comprare prima di presentare la domanda? No. Le spese sono ammissibili solo dalla pubblicazione del provvedimento di concessione. Comprare prima fa perdere il diritto al contributo.

Quando si presenta la domanda? Su ReStart, dalle ore 10:00 del 14 settembre alle ore 13:00 del 15 ottobre 2026. Il precaricamento è possibile dall'8 luglio, ma i fondi possono esaurirsi prima.

Chi è escluso? Le imprese già beneficiarie dei Bandi Voucher Doppia Transizione di Bari 2024 o 2025. Ogni impresa può presentare una sola domanda (vale l'ultima inviata).

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