Bandi
Voucher Digitalizzazione Bolzano

C'è un investimento in digitale che rimandi da mesi. Un gestionale da cambiare, un sistema di cybersecurity da mettere finalmente in ordine, un progetto di intelligenza artificiale di cui tutti parlano ma che in azienda nessuno ha ancora avuto tempo di valutare.
La Camera di commercio di Bolzano, con il Bando Voucher Digitalizzazione "Doppia Transizione: Digital & Green" 2026, mette a disposizione un contributo a fondo perduto che copre il 40% delle spese ammissibili, fino a 8.000 €.
Tradotto: quell'investimento che oggi ti sembra troppo costoso, con il voucher costa quasi la metà.
Ma c'è un dettaglio che cambia tutto. La finestra per presentare la domanda dura poco più di due giorni: dalle ore 10:00 del 31 agosto alle ore 12:00 del 2 settembre 2026. Ordine cronologico, dotazione limitata a 250.000 €, con possibilità di chiusura anticipata a esaurimento fondi.
E ce n'è un secondo, ancora meno noto: serve un self-assessment digitale obbligatorio, da completare nei tre mesi precedenti la domanda. Se non l'hai fatto, il conto alla rovescia per te è già partito — anche se la scadenza è a fine agosto.
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Quanto recuperi, in concreto
Il contributo copre il 40% della spesa, fino al tetto di 8.000 €. In pratica:
- con un investimento di 5.000 € ottieni 2.000 €;
- con un investimento di 10.000 € ottieni 4.000 €;
- con un investimento di 20.000 € raggiungi il massimo di 8.000 €.
L'investimento minimo è di 3.000 €. Non c'è un tetto alla dimensione del progetto, ma il contributo si ferma a 8.000 €: il punto di massima efficienza è quindi un progetto attorno ai 20.000 €. Oltre, la percentuale realmente coperta scende.
C'è anche una premialità di 250 € per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, nei limiti delle risorse riservate.
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Cosa puoi finanziare (probabilmente più di quanto pensi)
Il bando non finanzia "il sito web". Rientrano le tecnologie che oggi fanno davvero la differenza su costi e competitività:
- intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud computing, big data, blockchain, robotica, IoT, realtà aumentata e virtuale, e-commerce, geolocalizzazione;
- software gestionali ed ERP integrati;
- CRM per la gestione dei clienti;
- sistemi di tracciamento tramite barcode o RFID;
- strumenti per la gestione della produzione e della logistica;
- soluzioni per il controllo dei consumi energetici e idrici;
- consulenza per analizzare il livello di digitalizzazione, costruire un piano di innovazione o migliorare la sostenibilità;
- formazione su competenze digitali e green.
Non serve un progetto enorme. Anche un intervento mirato può essere interessante, se costruito correttamente e coerente con il bando.
Attenzione a cosa NON è ammissibile
Qui si perdono più domande che altrove. Sono esclusi:
- i siti web aziendali;
- web advertising, SEO e SEM;
- PC, smartphone, notebook, tablet, centralini, stampanti non 3D, salvo che siano strettamente collegati a un'altra tecnologia prevista dal bando;
- consulenze ordinarie fiscali, contabili, legali o di mera promozione commerciale;
- supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge;
- trasporto, vitto e alloggio.
L'errore più comune è costruire il progetto attorno a una spesa che non passerà mai. Meglio verificarlo prima di chiedere i preventivi.
I fondi sono limitati e la finestra è strettissima
Il bando ha una dotazione complessiva di 250.000 € e funziona a sportello, con valutazione in ordine cronologico di presentazione. Arrivare preparati fa la differenza.
Ma prima ancora dell'ordine di arrivo, ci sono tre requisiti obbligatori che scartano le domande incomplete — e che quasi nessuno mette in conto:
- Il self-assessment "Selfi 4.0", obbligatorio. Gratuito, ma va completato nei tre mesi precedenti la domanda e il report va allegato. Senza, la pratica è irricevibile. È la prima cosa da sistemare.
- La firma digitale CAdES (.p7m). La piattaforma accetta solo questo formato. La "descrizione progetto" va firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante: scansioni e firme a penna non valgono.
- Il documento di polizza catastrofale, quando applicabile, tra gli allegati.
A questi si aggiungono la domanda di contributo, la descrizione del progetto (in Excel, non serve convertirla in PDF), l'autodichiarazione del fornitore e i preventivi.
Il rischio più comune è accorgersi troppo tardi che manca un documento o che il self-assessment non è stato fatto in tempo. Per questo conviene muoversi subito.
Un dettaglio sulle fatture che vale il contributo
C'è un passaggio tecnico che nell'entusiasmo si dimentica, e che può costare caro: le fatture ammissibili possono essere emesse solo a partire dalla data di invio della domanda. Non prima.
Inoltre, dopo la concessione ti viene comunicato un codice CUP che deve comparire su tutte le fatture. Una fattura emessa dopo la comunicazione del CUP che non lo riporta non è correggibile e viene esclusa dalle spese ammissibili.
È esattamente il tipo di errore che riduce il contributo a lavoro finito, quando ormai non si può più rimediare. Gestirlo bene fa parte del lavoro.
Come ti supporta Lumivy
Lumivy ti accompagna in tutto il percorso, dalla prima verifica fino alla presentazione della domanda e alla successiva rendicontazione (che qui ha due termini: 30 aprile 2027 e 30 luglio 2027).
In particolare ti aiutiamo a:
- capire se la tua impresa può partecipare;
- completare per tempo il self-assessment Selfi 4.0;
- verificare se le spese previste sono ammissibili;
- controllare preventivi e requisiti dei fornitori;
- impostare correttamente il progetto e firmarlo in formato .p7m;
- preparare e caricare la domanda su ReStart;
- gestire rendicontazione e codici CUP senza errori.
Il nostro obiettivo è semplice: farti capire rapidamente se il bando è adatto alla tua azienda e, se lo è, aiutarti a presentare una candidatura ordinata e completa.
Vuoi verificare se puoi ottenere il contributo?
Se hai sede legale nel territorio della Camera di commercio di Bolzano e stai valutando investimenti in digitalizzazione, AI, cybersecurity, gestionali, e-commerce, formazione o sostenibilità, questo è il momento giusto per fare una verifica.
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In pochi minuti analizziamo la tua situazione, capiamo se puoi rientrare nel bando e ti indichiamo quali passaggi servono per procedere — a partire dal self-assessment, che non può aspettare.
I fondi sono limitati e la finestra dura solo 50 ore. Se hai un investimento in programma, conviene verificare subito.
Domande frequenti
Quanto vale il Voucher Digitalizzazione Bolzano 2026? Il 40% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 8.000 € a fondo perduto, con investimento minimo di 3.000 €. Premialità di 250 € per rating di legalità o certificazione della parità di genere.
Quando si presenta la domanda? Esclusivamente online su ReStart, dalle ore 10:00 del 31 agosto alle ore 12:00 del 2 settembre 2026. Il precaricamento dei documenti è già possibile dall'8 luglio.
Cos'è il Selfi 4.0 e perché è obbligatorio? È il self-assessment gratuito di maturità digitale. Va completato nei tre mesi precedenti la domanda e il report va allegato: senza, la pratica è irricevibile.
Posso finanziare il mio sito web o l'e-commerce? Il sito web aziendale è escluso. L'e-commerce, invece, rientra tra le tecnologie ammissibili: chiedici una verifica sul tuo caso specifico.
Da quando posso emettere le fatture? Solo a partire dalla data di invio della domanda. Le fatture emesse dopo la comunicazione del codice CUP devono riportarlo, pena l'esclusione.
Che firma digitale serve? La piattaforma accetta solo firma CAdES con estensione .p7m.