Bandi

NIDI Puglia: contributi e prestiti a tasso zero per nuove microimprese

NIDI Puglia: contributi e prestiti a tasso zero per nuove microimprese

NIDI – Nuove Iniziative d'Impresa è la misura della Regione Puglia, gestita da Puglia Sviluppo, che finanzia l'avvio di microimprese promosse da persone con difficoltà di accesso al lavoro. L'agevolazione unisce un contributo a fondo perduto e un prestito: non copre tutto a fondo perduto.

Aggiornato il 27 ottobre 2026 · Team Lumivy.

Stato della misura al 27 ottobre 2026

NIDI, nella programmazione Puglia 2021–2027, è attiva dal 14 dicembre 2023 e resta aperta fino a esaurimento delle risorse. Il 2 ottobre 2026 Puglia Sviluppo ha annunciato un incremento di 12 milioni, che porta la dotazione complessiva a 95,5 milioni di euro. È la dotazione totale stanziata dall'avvio, non la cifra ancora disponibile oggi.

Chi può partecipare

Le categorie sono definite dal bando: tra queste giovani tra 18 e 35 anni, donne, disoccupati, persone a rischio di perdere il lavoro e titolari di partita IVA in condizioni di precarietà previste dall'avviso. La soglia del 50% va verificata secondo le regole del bando su numero dei soci e quote di capitale. Definirsi "startup" non basta.

NIDI è diversa da TecnoNidi, dedicata alle startup tecnologiche, e da NIDI JTF, riservata alla provincia di Taranto.

Quanto si può investire

Tipo di iniziativaInvestimento massimo
Imprese giovaniliFino a 50.000 €
Imprese femminiliFino a 100.000 €
Altre nuove imprese e attività turistiche (es. B&B, affittacamere)Fino a 150.000 €

I progetti vanno da 10.000 a 150.000 euro secondo la categoria. La copertura dell'investimento è del 100% fino a 50.000 euro, del 90% tra 50.000,01 e 100.000 euro (100% per le imprese femminili) e dell'80% tra 100.000,01 e 150.000 euro.

Contributo e prestito

L'agevolazione è normalmente composta per il 50% da contributo a fondo perduto e per il 50% da prestito da restituire. Per le imprese giovanili e femminili la struttura è diversa: 50% di contributo, 25% di prestito e 25% di assistenza rimborsabile, con un eventuale abbuono legato alla corretta rendicontazione e al regolare rimborso. Questo abbuono non vale per ogni beneficiario.

È previsto anche un contributo per le spese di gestione fino a 10.000 euro (15.000 per giovani e donne), riconosciuto solo per spese ammesse e non in modo automatico.

Spese ammissibili

Beni strumentali, impianti, arredi, software e spese di gestione secondo l'avviso. Il codice ATECO dell'attività va confrontato con l'elenco dei settori ammessi ed esclusi: nessuna attività è ammessa per definizione.

Esempio ipotetico

Una nuova impresa ordinaria presenta un progetto da 40.000 euro di spese ammissibili. Con copertura al 100%, l'agevolazione sarebbe composta da 20.000 euro di contributo e 20.000 euro di prestito da restituire. L'esito dipende dalla valutazione e dalle spese effettivamente ammesse.

Come presentare la domanda

La domanda preliminare si compila online sul portale Sistema Puglia con accesso SPID, descrivendo il progetto, i profili dei soci e gli investimenti. Segue la valutazione di Puglia Sviluppo secondo le fasi indicate dall'avviso.

Domande frequenti

NIDI è tutta a fondo perduto? No. Di norma metà dell'agevolazione è contributo e metà prestito; per giovani e donne parte del beneficio è rimborsabile.

Posso partecipare con una società costituita un anno fa? No: l'impresa deve essere da costituire o costituita da meno di 6 mesi.

Un B&B può accedere? Le attività turistiche come B&B e affittacamere rientrano tra quelle previste, con investimento fino a 150.000 euro, se rispettano i requisiti dell'avviso.

Fonti ufficiali

Ultima verifica: 27 ottobre 2026.

Articoli correlati

Verifica se la tua nuova impresa rientra in NIDI